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FINALITÀ

 

Nella scuola Primaria, la progettazione richiama le “parole-chiave” integrazione, relazione,  identità e conoscenza che rimandano direttamente alle finalità di tutta l’azione educativa ed ai curricoli essenziali. Infatti, nel processo educativo, l’integrazione e la relazione sono da considerarsi elementi indispensabili per mettere ogni individuo nelle condizioni di armonizzare le spinte individualistiche ed egocentriche con le svariate realtà, nell'ottica di garantire a ciascuno pari  dignità e pari opportunità di crescita. Tutto questo porta alla scoperta e al rispetto della pluralità dei vari io che albergano nello stesso soggetto ed alla promozione delle dinamiche relazionali atte a favorire confronto, rispetto e collaborazione.

 

La Scuola Primaria si indirizza verso due finalità:

 

  • FINALITÀ PROGETTUALE: sviluppare tutte le potenzialità e le capacità dell’alunno affinché possa orientarsi nel mondo in cui vive e impari ad interagire con esso. Ciò significa potenziare le capacità critiche per operare delle scelte, di assumere consapevolmente responsabilità e di promuovere la creatività e lo spirito d’iniziativa.

  • FINALITÀ DELL’AZIONE  EDUCATIVA  E  FORMATIVA:  promuovere  la  maturazione complessiva e lo sviluppo delle identità personali. Essendo l’identità plurale e non singolare, la Scuola predispone percorsi utili all’alfabetizzazione emotiva, valorizzando le singole attitudini e i bisogni legati all'età, favorendo diverse forme di identità.

 

In quest’ottica la Scuola Primaria privilegia percorsi didattici che vedono gli alunni protagonisti, impegnati in attività di ricerca-azione, di problematizzazione, di azioni condivise, utili alla comunità scolastica, di promozione di forme apprenditive collaborative dove il ruolo dell’insegnante non è direttivo, ma orientante.

 

L’insegnante diventa, dunque, facilitatore dell’apprendimento e consulente educativo.

Le discipline assumono una valenza orientativa attraverso percorsi didattici che potenziano strategie metacognitive quali: motivazione e autostima, consapevolezza degli stili cognitivi propri e altrui, interesse, memoria, attenzione e concentrazione. La conoscenza infatti, non deve essere fine a se stessa, ma strumento imprescindibile per la costruzione del pensiero critico e riflessivo.

 

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