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Scuola

Codice ministeriale

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Luigi La Vista

PZEE88901L

P.le De Bernardi

 

Giovanni XXIII

PZEE88903P

 

La Scuola Primaria, nel suo compito specifico di favorire la prima alfabetizzazione culturale che si esplica nell'acquisizione di tutti i fondamentali tipi di linguaggio in situazioni motivanti e in diversi contesti di esperienze, orienta verso l’acquisizione dei livelli essenziali di padronanza dei quadri concettuali, delle abilità e delle tecniche di indagine per gestire consapevolmente i vissuti individuali e relazionali. Integrazione, relazione, identità, progettazione e conoscenza sono gli impegni programmatici della Scuola Primaria che definisce saperi e valori comuni a tutti i cittadini indipendentemente dalla religione, dall'etnia e dallo stato sociale per lo sviluppo dell'identià personale e collettiva.

La scuola, inoltre, colloca i curricoli e gli interventi formativi accogliendo, al tempo stesso, stimoli e risorse provenienti dal territorio con cui stabilisce itinerari di crescita comuni. Grazie all'Autonomia, la Scuola reinventa il modo di progettare, di operare, interagendo in una Società dove la conoscenza e l’informazione divengono fattori strategici di sviluppo.

 


FINALITÀ

 

Nella scuola Primaria, la progettazione richiama le “parole-chiave” integrazione, relazione,  identità e conoscenza che rimandano direttamente alle finalità di tutta l’azione educativa ed ai curricoli essenziali. Infatti, nel processo educativo, l’integrazione e la relazione sono da considerarsi elementi indispensabili per mettere ogni individuo nelle condizioni di armonizzare le spinte individualistiche ed egocentriche con le svariate realtà, nell'ottica di garantire a ciascuno pari  dignità e pari opportunità di crescita. Tutto questo porta alla scoperta e al rispetto della pluralità dei vari io che albergano nello stesso soggetto ed alla promozione delle dinamiche relazionali atte a favorire confronto, rispetto e collaborazione.

 

La Scuola Primaria si indirizza verso due finalità:

 

  • FINALITÀ PROGETTUALE: sviluppare tutte le potenzialità e le capacità dell’alunno affinché possa orientarsi nel mondo in cui vive e impari ad interagire con esso. Ciò significa potenziare le capacità critiche per operare delle scelte, di assumere consapevolmente responsabilità e di promuovere la creatività e lo spirito d’iniziativa.

  • FINALITÀ DELL’AZIONE  EDUCATIVA  E  FORMATIVA:  promuovere  la  maturazione complessiva e lo sviluppo delle identità personali. Essendo l’identità plurale e non singolare, la Scuola predispone percorsi utili all’alfabetizzazione emotiva, valorizzando le singole attitudini e i bisogni legati all'età, favorendo diverse forme di identità.

 

In quest’ottica la Scuola Primaria privilegia percorsi didattici che vedono gli alunni protagonisti, impegnati in attività di ricerca-azione, di problematizzazione, di azioni condivise, utili alla comunità scolastica, di promozione di forme apprenditive collaborative dove il ruolo dell’insegnante non è direttivo, ma orientante.

 

L’insegnante diventa, dunque, facilitatore dell’apprendimento e consulente educativo.

Le discipline assumono una valenza orientativa attraverso percorsi didattici che potenziano strategie metacognitive quali: motivazione e autostima, consapevolezza degli stili cognitivi propri e altrui, interesse, memoria, attenzione e concentrazione. La conoscenza infatti, non deve essere fine a se stessa, ma strumento imprescindibile per la costruzione del pensiero critico e riflessivo.

 


METODOLOGIA

 

Fondamentale è l’interazione fra i linguaggi della corporeità, da cui emerge un’idea di persona come sistema integrato fra le varie componenti: percettivo-motoria, logico-razionale e affettivo- sociale. Una cura attenta merita la strutturazione di un ambiente motivante, stimolante, coinvolgente e gratificante in cui ogni alunno parla, ascolta, manipola, sperimenta, osserva, esplora, mette in gioco il suo processo di crescita.

Ciò è possibile mediante un approccio metodologico laboratoriale, utile sia al docente che insegna che all'alunno che apprende.

 

Il docente deve sapere:

 

  • con che cosa si deve  insegnare  (materiali, sussidi, strumenti)

  • come si deve insegnare (metodi didattici)

  • cosa si deve insegnare (contenuti)

  • come si crea la motivazione e come la si mantiene (negli alunni e negli insegnanti)    

  • come organizzare il gruppo-classe (gruppi, insegnamento individualizzato, etc.)    

  • come nel tempo costruire una competenza (curricoli)

 

L’alunno:

 

  • impara in un ambiente-laboratorio inteso come spazio mentale attrezzato, una forma mentis, un modo di interagire con la realtà per comprenderla e/o per cambiarla;

  • domina il senso  del suo  apprendimento, perché produce, perché opera concretamente,  perché  “facendo” sa dove vuole arrivare e perché;

  • si avvale di strumenti e materiali versatili e coinvolgenti che lo rendono attivo e capace di costruire i concetti, di personalizzarli e di consolidarli.